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Disturbo evitante di personalita'


Il Disturbo Evitante e' un disturbo caratterizzato da un comportamento stabile di evitamento verso le relazioni e le situazioni in cui la persona può essere sottoposta a valutazione da parte degli altri.
La persona si sente costantemente inadeguata, incapace, ha un enorme timore delle critiche, della disapprovazione altrui e di essere rifiutata. Conduce una vita molto limitata, priva di stimoli esterni, con poche relazioni amicali e intime. Sul lavoro si mantiene ai margini, rinuncia alla carriera per non essere sottoposta al giudizio altrui, può  rifiutare una promozione se questa implica molti contatti interpersonali. A livello relazionale , la paura del rifiuto, conduce ad evitare il confronto diretto , quando non sono certi dell'esito positivo della relazione.

Per poter vivere sensazioni positive e gratificanti spesso coltiva interessi ed attività solitarie ( es: musica, lettura, collezionismo, vita casalinga..) che non implicano necessariamente un contatto con gli altri; in alcuni casi ricorre anche all'uso di sostanze, per placare il malessere interiore.
I pensieri della persona evitante sono di costante auto-critica: " sono inadeguato", " non sono in grado di affrontare le cose", " ho molti difetti". Inoltre la persona evitante ha una produzione di pensieri automatici che anticipano in modo negativo quello che accadrà : " farò una brutta figura", " verrò criticato", " non sarò in grado", "non avrò niente di interessante da dire".
L'evitante nel corso del tempo impara a convivere con il proprio isolamento, a volte con rimpianto e rassegnazione, altre volte con fastidio. L'umore depresso e i disturbi d'ansia sono le motivazioni che possono spingere il paziente a richiedere un aiuto di tipo psicologico.

Quali sono le cause psicologiche?
Le persone che sviluppano un DEP spesso hanno avuto genitori umilianti, rifiutanti, ridicolizzanti, inflessibili e particolarmente interessati a fornire un' immagine sociale impeccabile.Il DEP può essere causato dall'uscita da un ambiente famigliare caldo, accudente e protettivo e dall' inserimento in un contesto extra-famigliare aggressivo, denigrante e giudicante.

Si tratta di un disturbo comune, con una prevalenza dell'1 per cento nella popolazione generale.E' ugualmente frequente nei maschi e nelle femmine.